Regolamenti

COMUNICATO N. 187       

AGLI ALUNNI
AI GENITORI
AI DOCENTI
ALL’ALBO DELL’ISTITUTO

OGGETTO: Validità anno scolastico, deroghe al limite minimo di frequenza per le assenze.

Visto il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009;

Vista la C.M. n. 20 del 4 marzo 2011;

Vista la Circolare Ministeriale n. 26 dell’11 ottobre 2013;

Considerato che ai fini della valutazione finale di ciascun studente e dell’ammissione alla classe successiva è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato;

si comunica che:

Le deroghe al limite minimo di frequenza, stabilite dal Collegio dei Docenti nella seduta del 19

settembre 2018 delibera n. 60/18 sono le assenze dovute a:

motivi di salute adeguatamente documentati;

terapie e/o cure programmate;

donazioni di sangue;

partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;

adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987);

particolari motivi di carattere familiare;

partecipazione ai test universitari.

Si ricorda che le deroghe sono previste per assenze documentate e continuative a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati

Informazioni puntuali sull’aggiornata conoscenza della quantità oraria di assenze accumulate dagli

alunni si possono avere accedendo al sistema ARGONEXT con le password già inviate ai

genitori e/o agli alunni stessi.

  

Treviso, 6 novembre 2018

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Luisa Mattana

Criteri Voto Condotta

regolamento didattica a distanza

LINEE GUIDA MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE

PREMESSA

La scuola ha una precisa funzione, che è quella di favorire l’uguaglianza sostanziale (2° comma art. 3 Cost.) che è il presupposto di società democratica e deve essere im­prontata ai principi di libertà.

La scuola pubblica deve essere un luogo di libero confronto in cui tutti possono libe­ramente esprimersi e costruire un processo formativo caratterizzato dalla libertà di in­segnamento intesa come garanzia del pluralismo.

L’insegnamento deve essere libero e volto a formare coscienze libere: per questo è ga­rantita l’autonomia professionale nello svolgimento delle attività didattica, scientifica e di ricerca.

La scuola pubblica trova il suo fondamento organizzativo nell’autonomia, che deve garantire il carattere nazionale del sistema formativo e il governo democratico della scuola

Tempo scuola 1 
Art. l – Gli/le studenti/studentesse possono accedere agli spazi dell’Istituto senza oneri per l’Amministrazione prima dell’inizio delle lezioni. La responsabilità dell’Istituto si at­tiva cinque miniti prima dell’inizio delle stesse.
Art. 2 – Durante il cambio d’ora è opportuno che gli/le studenti/studentesse restino in clas­se per prepararsi alla lezione successiva.
Art. 3 – Durante le ore di lezione gli/le studenti/sludentesse possono allontanarsi dalla classe solo se autorizzati dal/la docente.
Art. 4 – Gli/le studenti/studentesse non possono allontanarsi dall’Istituto se non per spo­stamenti autorizzati per specifiche attività didattiche.
Art. 5 – Durante l’intervallo gli/le studenti/studentesse sono autorizzati ad utilizzare le strutture dell’ area dell’Istituto. Al personale ausiliario spetta la sorveglianza dei locali. Il personale docente, a turno, dovrà garantire la propria presenza per funzioni di controllo all’interno di tutto l’Istituto.
Art. 6 – Il Collegio dei/le Docenti e il Consiglio d’Istituto valuteranno di anno in anno le attività maggiormente idonee per l’accoglienza delle classi prime da articolarsi orientati­vamente in una pluralità di iniziative, gestibili, anche in tempi diversi, durante l’a.s. in corso.

Tempo scuola 2 
Art. 7 – Primo dovere dello/la studente/studentessa è la frequenza.
Art. 8 – Agli/le studenti/studentesse verrà assegnato un libretto personale per le assenze. Ogni dovrà essere giustificata alla prima ora di lezione e sottoscritta da un genitore.
Art. 9 – Lo/la studente/studentesse in breve ritardo sarà ammesso in classe a discrezione deVIa docente o all’inizio dell’ora di lezione successiva con giustificazione vidimata da un genitore o, se sprovvisto, con riserva
Art. 10- Gli/le studenti/studentesse che chiedono di uscire o di entrare fuori dal normale orario devono presentare il permesso firmato da un genitore e, qualora sia possibile, una documentazione obiettiva delle motivazioni. Il permesso viene firmato dal Preside o dai/le docenti a questo delegati.
Art. 11- Tutti/e gli/le studenti/studentesse, quando l’assenza supera i cinque giorni conse­cutivi, devono allegare alla giustificazione il certificato medico.
Art. 12 – In caso di assenze troppo frequenti il/la docente coordinatore del C.d.C. è tenuto a segnalare il caso alla Presidenza e predisporre un incontro con lo/la studente/studentessa e la famiglia.
Art. 13 – Gli/le studenti/studentesse maggiorenni sono tenuti a presentare giustificazioni, da loro vidimate, per le assenze, anche orarie. Le famiglie possono richiedere documenta­zione delle presenze.
Art. 14 – In caso di manifestazioni è garantita agii/le studenti/studentesse, che non voglio- no aderire, la permanenza a scuola.
Art. 15 – In caso di partecipazione a scioperi e/o manifestazioni l’assenza dovrà essere giustificata da una dichiarazione firmata da un genitore come presa d’atto della partecipa­zione del/la figlio/a.

Tempo scuola 3 
Art. 16 – I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono alla formazione della persona e al ripristino di corretti rapporti all’interno dell’Istituto (Art. 4 Statuto de­gli/le studenti/studentesse).
Art. 17 – La responsabilità disciplinare è personale; lo/la studente/studentessa interessato deve esporre le proprie ragioni e nessuna sanzione disciplinare può influire sulla valuta­zione del profitto.
Art. 18 – La libera espressione di opinioni, correttamente manifesta, non può essere san­zionata né direttamente, né indirettamente.
Art. 19 – Le sanzioni sono temporanee e correlate al principio della riparazione del danno.
Art. 20 – Il Consiglio di Classe può adottare temporanei allontanamenti del/la studen­te/studentessa dall ‘Istituto (massimo 15 gg.) e solo in caso di gravi e iterate infrazioni di­sciplinari. Nel periodo è auspicabile un rapporto con lo/la studente/studentessa e/o con la famiglia. Nel caso di reati particolarmente gravi, qualora l’autorità giudizi aria, servizi so­ciali, famiglia e/o lo/la studente/studentessa stessa sconsiglino il rientro nella scuola di ap­partenenza, è possibile anche in corso d’anno, l’iscrizione ad un altro Istituto.
Art. 21 – Le sanzioni disciplinari durante la sessione d’esame sono comminate dalla Commissione d’esame stessa anche a candidati esterni.

Locali scolastici 
Art. 22 – In conformità allo Statuto degli/le studenti/studentesse (Ministero P.I. 1998, art. 2, comma l0) gli/le studenti/studentesse possono svolgere iniziative all’interno della scuo­la ed utilizzare i locali anche per le loro associazioni in accordo con l’ufficio di Presidenza e, qualora vi siano oneri di spesa, con il Consiglio di Istituto.
Art. 23 – La scuola si impegna a rendere disponibili i propri locali, comprese le aule spe­ciali e la biblioteca, per attività didattiche e formative.
Art. 24 – L’Istituto si impegna ad allestire uno spazio riservato alle attività degli/le studen­ti/studentesse, dove sia possibile conservare la documentazione delle attività svolte.
Art. 25 – Sarà garantito uno spazio di affissione nelle sedi dell’Istituto per le comunica­zioni, ciclostilati, manifesti, ecc., purché sia possibile identificare gli estensori.
Art. 26 – Gli/le studenti/studentesse sono tenuti al rispetto dell’ambiente comune: even­tuali danni provocati alle strutture o agli arredi saranno addebitati al/la responsabile e/o qualora quest’ultimo/a non sia identificabile l’Amministrazione ripartirà tra gli/le studen­ti/studentesse in parti uguali il carico del danno.
Art. 27 – E’ fatto divieto di utilizzare nell’Istituto sostanze alcoliche o tabacco: è opportu­no, inoltre, che gli/le studenti/studentesse siano responsabili della pulizia e del buon fun­zionamento dei locali nei quali operano.
Art. 28 – Le persone estranee alla scuola possono acceder ai locali solo se riconosciuti in portineria e/o su invito dell’istituzione; si può accedere agli uffici di segreteria solo nei giorni e nelle ore consentite. I colloqui con la Presidenza e con i/le docenti possono avve­nire solo previo appuntamento.
Art. 29 – Ai docenti sono riservati spazi appositi, bacheche e/o stand multimediali per l’affissione di avvisi o comunicati concernenti l’attività didattica. E’ altresì garantita in un’ apposita bacheca l’affissione di manifesti, comunicati, ciclostilati, ecc. purché sia possibile identificare gli/le estensori. Va inoltre previsto uno spazio facilmente accessibile dove sia data comunicazione tempestiva della documentazione istituzionale e sindacale. Le indica­zioni sui Corsi di Aggiornamento per i docenti devono trovare spazio apposito e specifico che dia modo ai/le docenti di essere informati in tempo utile sulle iniziative locali, regio­nali e nazionali.
Art. 30 – I/le docenti devono poter usufruire di un locale dell’Istituto per lo studio indivi­duale e per le riunioni collegiali e che contenga archivi della ricerca degli/le stessi.
Art. 31 – Le aule speciali e i laboratori vengono affidati a docenti sub-consegnatari in base all’ art.17 D.I. 28/5/75. Al presente regolamento devono esser allegati i regolamenti della bi­blioteca, dei laboratori e delle aule speciali.

Attività e Assemblee degli/le Studenti/Studentesse
Art. 32 – Gli/le studenti/studentesse costituiscono la componente fondamentale dell’Istituzione scolastica e devono diventare partecipi della sua gestione. E’ necessario che la visibilità e l’impegno degli/le studenti/studentesse emerga in modo organizzato in tutte le fasi della programmazione didattica e della gestione democratica della scuola. L’Organismo rappresentativo degli/le studenti/studentesse è il Comitato Studen­te/studentessa formato dai/le rappresentanti dei C.d.C .. E’ consentito agli/le studenti /studentesse di tenere un’ Assemblea di Istituto al mese.
Art. 33 – A richiesta degli/le studenti /studentesse le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per attività culturali, seminari o lavori di gruppo.
Art. 34 – L’Assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato Studente /studentessa o del dieci per cento degli/le studenti /studentesse; l’assemblea di classe è convocata dai/le rappresentanti di classe o dalla metà più uno degli/le studenti /studentesse.
Art. 35 – Le date di convocazione delle Assemblee devono essere presentate, per motivi logistici ed organizzativi, preventivamente al/la Preside.
Art. 36 – Al Comitato Studente/studentessa spetta il compito di garantire il funzionamento dell’ Assemblea d’Istituto nel rispetto dei diritti dei/le partecipanti.
Art. 37 – Il Comitato Studente/studentessa può e deve formulare proposte e pareri al CdI e al CdD sulle iniziative culturali e organizzative della scuola.
Art. 38 – Il Comitato Studente/studentessa esprimerà due rappresentanti per la costituzione di un Organo di Garanzia, interno all’Istituto, per la tutela dei diritti degli/le studenti /studentesse, a cui di diritto partecipano due docenti designati dal CdD e un genitore pre­sente nel CdI e indicato dalle Stesso. I membri dell’Organo di Garanzia sono rinnovabili annualmente all’ inizio dell’ anno scolastico.

Attività extra e para Scolastiche 
Art. 39 – La didattica è integrata da attività di carattere educativo e culturale alla cui rea­lizzazione sono interessate tutte le componenti scolastiche e possono coinvolgere in forma obbligatoria o facoltativa la componente studente/studentessa.. I modi e i tempi di attua­
Art. 40 – I viaggi di istruzione devono essere considerati parte integrante dell’attività didattico-culturale e devono essere conformi alle normative ministeriali e provveditoriali vigenti. Il CdI stabilisce la percentuale minima di partecipanti per ogni singola classe.
Art. 41 – E’ opportuno stabilire per i viaggi di istruzione alcuni criteri:

La classe e il/la docente organizzatore devono presentare al CdC un progetto che giustifichi e illustri le finalità del viaggio; il Consiglio approvando si impegna ad integrare nella propria programmazione didattica gli obiettivi e le finalità del viag­gio stesso.

Il/la docente accompagnatore all’ estero deve garantire la conoscenza della lingua del paese ospite o della lingua inglese.

Il periodo in cui tali viaggi possono essere effettuati dipende dal Calendario Scola­stico approvato dal CdD e dal CdI, e si auspica che non sino concentrati nel perio­do terminale dell’a.s.

La razionalizzazione della spesa delle diarie dei/delle docenti non deve in alcun modo comportare forzosi o arbitrari abbinamenti tra classi, proprio per sottolineare la funzione progettuale e didattica fatta propria dal gruppo classe e dai/le docenti interessati. Questo al fine di evitare atteggiamenti passivi o il prevaricare dell’ aspetto socializzante sulle scelte operate.

Art. 42 – Sono previste nell’attività dell’Istituto visite guidate approvate dal CdC di appar­tenenza del/la docente proponente o che abbiano chiara finalità nella programmazione del­lo stesso/a.
Art. 43 – Sono previsti scambi culturali tra le classi del nostro Istituto con altre di Istituti presenti nella D.E.; sono previste altresì visite preparatorie anche della sola componente docente nell’ambito dei progetti UE., sempre articolati e chiariti nell’attività di program­mazione proposta dai/le docenti.
Art 44 – L’Istituto promuove la partecipazione alle attività sportive, anche agonistiche, fermo restando che la progettualità e le finalità proposte siano approvate dagli oc.

Organizzazione del Collegio dei/le Docenti 
Art. 45 – Il CdD all’inizio di ogni anno scolastico, delibererà circa i modi secondo i quali operare, decidendo sull’ articolazione e sulI’organizzazione del proprio lavoro, al fine di renderIo più efficiente e puntuale. Istituisce, altresì i dipartimenti, organizzati per materia e, qualora lo ritenga necessario, con una ulteriore suddivisione in biennio e triennio.
Art. 46 – I dipartimenti sono il luogo dove il Collegio elabora, nel rispetto dei diversi stili di insegnamento, la propria programmazione didattica, gli obiettivi culturali e le metodo­logie da utilizzare che saranno il fondamento della programmazione disciplinare annuale ufficializzata dal Progetto di Istituto, suscettibile di adattamenti agli esiti del confronto culturale interno.
Art. 47 – E’ compito dei Dipartimenti indicare al CdD e al CdI le proposte per acquisti di nuove e/o sostitutive tecnologie funzionaIi alla didattica e alla sperimentazione e la forma­zione di nuovi laboratori.
Art. 48 – Ai Dipartimenti sono affidate le scelte di indirizzo e di titoli per l’acquisto di li­bri, materiale multimediale e la programmazione per l’uso di Internet.
Art. 49 – E’ compito dei Dipartimenti la scelta dei libri di testo tenuto conto delle delibere del CdC; al CdD spetta il compito di valutaria, discuterla ed eventualmente approvarIa .
Art. 50 – Il CdD ha l’obbligo di esprimere le priorità culturali e le modalità di attuazione dei corsi di aggiornamento ed auto aggiornamento e può, in accordo con il CdI, ricorrere al Fondo di Istituto per incentivare alcune presenze ritenute indispensabili di docenti.
Art. 51 – Il CdD ha altresì l’obbligo di esprimere priorità culturali e modalità di attuazione delle attività culturali accessorie e/o di approfondimento didattico incentivate dal Fondo di Istituto.
Art. 52 – Per rendere maggiormente efficiente e puntuale il proprio operare il CdD si ri­serva di nominare annualmente qualificate commissioni che hanno il compito di visionare i progetti di intervento dei/le singoli docenti e di verificare la ricaduta in termini di crescita e di approfondimento culturale dell’Istituto.
(Per quanto riguarda gli Organi Collegiali e l’organizzazione del personale ausiliario si fa riferimento alle normative vigenti)

REGOLAMENTO MINUTE SPESE

delibera-REGOLAMENTO-MINUTE-SPESE

REGOLAMENTO ACQUISTI

delibera-REGOLAMENTO-ACQUISTI

Il Regolamento di disciplina degli alunni, consultabile nel sito dell’istituto, prevede all’art. 5 il divieto dell’uso “dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici, tipo lettori mp3, registratori digitali, videocamere e simili, sia da parte degli allievi che del personale durante le ore di lezione (tali apparecchi pertanto dovranno essere spenti)”.

In particolare, si ricorda che è assolutamente vietata la realizzazione “di foto e di video/audio riprese con qualsiasi mezzo e supporto (magnetico/elettronico) all’interno dell’Istituto, salvo quelle a fini didattici che dovranno essere esplicitamente autorizzate dal Dirigente” o da un docente. Rimane assoluto il divieto di diffusione in qualsiasi modo delle immagini/riprese menzionate sopra.

Il mancato rispetto di queste regole prevede che l’alunno incorra in sanzioni. Si precisa che lo stesso articolo del Regolamento di disciplina degli alunni stabilisce che “in caso di prima infrazione vi saranno l’ammonizione scritta (nel registro di classe) e la comunicazione ai genitori, il ritiro dell’apparecchiatura, con riconsegna al termine delle lezioni della giornata da parte del Dirigente o dei suoi collaboratori; in caso di infrazione reiterata la convocazione del Consiglio di Classe per sanzioni di carattere disciplinare comportanti la sospensione dalle lezioni”.

Le norme sopra ricordate, di cui si raccomanda il pieno rispetto, vogliono contribuire a creare un ambiente di apprendimento sano e sereno per alunni, docenti e personale scolastico, nella consapevolezza che i nuovi strumenti tecnologici da un lato rappresentano una risorsa ricca di potenzialità positive, dall’altro costituiscono un enorme rischio se utilizzati in modo inconsapevole e irresponsabile.

Norme relative all’uso dei cellulari e dei mezzi di registrazione nell’istituto (com. 92) [download]

Regolamento per l’utilizzo di telecamere all’interno e all’esterno dell’Istituto Riccati-Luzzatti – sede di Piazza della Vittoria

INDICE

art. 1 – Finalità

art. 2 – Definizioni D.Lgs. n. 196/03.

art. 3 – Caratteristiche tecniche dell’impianto

art. 4 – Responsabile della gestione e del trattamento delle immagini

art. 5 – Conservazione delle registrazioni.

art. 6 – Principi nel trattamento dei dati personali sottoforma di immagini

art. 7 – Accertamenti di illeciti e indagini di Autorità Giudiziarie o di Polizia

art. 8 – Informativa

art. 9 – Diritti degli interessati

art.10 – Disposizioni attuative e di rinvio

art. 1 – Finalità

Il “Regolamento per la Videosorveglianza” viene redatto per garantire la riservatezza atta a tutelare il pieno rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità della Persona, attuando quanto previsto dalle leggi e dalle norme vigenti in materia di protezione dell’identità e dei dati personali
(art. 2, comma 1, del Codice Privacy).

Le finalità che l’Istituto Tecnico Statale Riccati-Luzzatti intende perseguire con la videosorveglianza sono quelle rispondenti ad alcune delle funzioni istituzionali che fanno capo alla responsabilità dell’Istituto quali il controllo e la sorveglianza degli accessi e la prevenzione di furti e di atti vandalici.

La disponibilità tempestiva di immagini costituisce uno strumento di prevenzione e di razionalizzazione dell’azione e degli interventi dei Collaboratori scolastici.

L’impianto di videosorveglianza, in sintesi, è finalizzato:

ad assicurare maggiore sicurezza agli studenti e agli operatori scolastici;

a tutelare il patrimonio da atti vandalici;

al controllo di determinate aree all’aperto non presidiate.

art. 2 – Definizioni D.Lgs. n. 196/03.

Trattamento: qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati.

Dato personale: qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.

Dati identificativi: i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato.

Dati sensibili: dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.

Dati giudiziari: dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale.

Titolare: la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza.

Responsabile: la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali.

Incaricati: le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile.

Interessato: la persona fisica cui si riferiscono i dati personali.

Comunicazione: il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall’interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione.

Diffusione: dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione.

Dato anonimo: dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile.

Misure minime: il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell’articolo 31.

art. 3 – Caratteristiche tecniche dell’impianto

Il sistema, di proprietà dell’Amministrazione Provinciale, si compone di dieci telecamere installate all’interno in prossimità degli ingressi e all’esterno dell’edificio nelle aree di pertinenza dell’Istituto. Sono a circuito chiuso, connesse a un computer per la registrazione su hard disk delle immagini, che sono archiviate per una durata massima di 72 h, dovuta a speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione a festività o chiusura dell’Istituto, dopodiché le stesse vengono cancellate e sovrascritte dalle registrazioni successive, e ad un monitor video presente nella postazione centrale di controllo degli accessi all’Istituto denominata “Centralino”. Le registrazioni si fermano in assenza di movimento.

Le telecamere registrano 24h su 24. Esse sono installate nelle seguenti aree:

interne

esterne

a. atrio ingresso Piazza della Vittoria

a. passo carraio Via. Bressa

b. atrio ingresso Via. S. Nicolò

b. cortile S. Nicolò

c. ingresso cortile S. Nicolò

c. cortile parcheggio Via. Bressa

d. ingresso Via Bressa

e. ascensore

f. ingresso dx sottoportico

g. ingresso sx sottoportico

Al fine di evitare di incorrere nel reato di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.), l’angolatura e la panoramica delle riprese è effettuata con modalità tali da limitare l’angolo di visuale all’area effettivamente da proteggere (spazi di esclusiva pertinenza zonale) evitando aree comuni o antistanti l’abitazione di altri condomini.

art. 4 – Responsabile della gestione e del trattamento delle immagini

Il Titolare della gestione e trattamento delle immagini, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, è l’Istituto
Tecnico Statale Riccati-Luzzatti rappresentato dal Dirigente Scolastico pro-tempore.

Il Responsabile è individuato nella persona del Dirigente Scolastico pro-tempore.

Il Responsabile vigila sull’utilizzo dei sistemi e sul trattamento delle immagini e dei dati in conformità agli scopi perseguiti dall’Istituto ed alle disposizioni normative che disciplinano la materia ed in particolare alle eventuali disposizioni impartite dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Il Dirigente Scolastico designa e nomina gli incaricati a cui affida i compiti specifici con riferimento alle prescrizioni per l’utilizzo, gestione e manutenzione del sistema.

Alle immagini in diretta provenienti dalla videocamera possono accedere soltanto i collaboratori scolastici che prestano servizio nella postazione di controllo dell’accesso principale dell’Istituto.

A prescindere dall’oggetto dell’incarico, è fatto divieto agli incaricati preposti la visione delle registrazioni, a meno che non ricorrano esigenze di difesa di un diritto, di riscontro ad una istanza di accesso oppure di collaborazione con la competente autorità o polizia giudiziaria.

L’utilizzo di personale esterno per la gestione e la manutenzione del sistema di Videosorveglianza segue le norme relative alla nomina quali Responsabili Esterni del trattamento.

Ai fini dell’esercizio dei diritti di cui all’art. 7 DLgs 196/03, il cittadino potrà rivolgersi al Responsabile della gestione e del trattamento dei dati, presso l’Istituto, secondo le modalità e la procedura prevista degli artt. 8 e 9 DLgs 196/03.

art. 5 – Conservazione delle registrazioni

La conservazione sarà limitata alle settantadue ore successive alla rilevazione a meno di ulteriori esigenze in relazione a festività. Su specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria, la conservazione delle immagini e le modalità di ripresa potranno subire eccezioni al presente Regolamento.

I supporti non più utilizzati devono essere distrutti prima di essere cestinati.

Art. 6 – Principi nel trattamento dei dati personali sottoforma di immagini

Le prescrizioni del presente Regolamento hanno come presupposto il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini e della dignità delle persone, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità e alla protezione dei dati personali, con riguardo, per quanto qui interessa, anche alla libertà di circolazione nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, nel rispetto dei seguenti principi, di cui al provvedimento del Garante del 8 aprile 2010 (G.U. del 29/04/2010);

Principio di Liceità.

Ai sensi del D.Lgs. n.196/03 (Codice Privacy), l’Istituto Tecnico Statale Riccati-Luzzatti effettua il trattamento dei dati attraverso il sistema di videosorveglianza solo ed esclusivamente per le Finalità di cui all’art.1.

La videosorveglianza avverrà nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati, di quanto prescritto dalle vigenti norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, di tutela della dignità, dell’immagine, del domicilio e degli altri luoghi cui è riconosciuta analoga tutela ed infine dalle norme del codice penale che vietano le intercettazioni di comunicazioni e conversazioni.

Inoltre l’Istituto effettuerà il trattamento dei dati attraverso Sistema di videosorveglianza tenendo presenti le norme riguardanti la tutela dei lavoratori ai sensi della Legge n. 300/1970.

Principio di Necessità.

Al trattamento dei dati attraverso sistemi di Videosorveglianza è applicato il principio di necessità, pertanto qualsiasi trattamento non conforme a questo principio è da ritenersi illecito (artt. 3 e 11, c.1, lett. a), del Codice Privacy.

Il sistema a supporto è conformato in modo da non utilizzare dati relativi a persone identificabili quando le finalità del trattamento possono essere realizzate impiegando solo dati anonimi e va configurato anche in modo da cancellare periodicamente e automaticamente i dati registrati.

L’eventuale registrazione di dati personali non necessari deve essere cancellata e i relativi supporti distrutti.

Principio di Proporzionalità.

L’installazione di un sistema di controllo sarà proporzionato all’effettivo grado di rischio presente nell’area. Il Titolare del trattamento valuterà in modo obiettivo se l’utilizzazione ipotizzata sia in concreto realmente proporzionata agli scopi prefissi e legittimamente perseguibili (art. 11, c 1, lett. d) del Codice Privacy).

Gli impianti di Videosorveglianza possono essere attivati solo quando altre misure, come controlli da parte di addetti, sistemi di allarme, misure di protezione degli ingressi e abilitazioni agli ingressi siano state ritenute insufficienti o inattuabili.

Principio di Finalità.

Gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi (art.11, c.1, lett.b), Codice Privacy.

Il Titolare del trattamento dovrà comunicare nell’informativa le finalità perseguite dall’installazione di impianti di Videosorveglianza. L’informativa, basata sul modello predisposto dal Garante, deve essere chiaramente conoscibile e visibile da parte degli interessati.

art. 7 – Accertamenti di illeciti e indagini di Autorità Giudiziarie o di Polizia.

Ove dovessero essere rilevate immagini di fatti che possano portare a ipotesi di reato o di eventi rilevanti ai fini della sicurezza pubblica o della tutela ambientale, l’incaricato della videosorveglianza ne darà immediata comunicazione al Dirigente Scolastico per le valutazioni del caso.

Alle informazioni raccolte ai sensi del presente articolo possono accedere solo gli organi di Polizia e l’Autorità Giudiziaria.

L’apparato potrà essere utilizzato anche in relazione ad indagini di Autorità Giudiziaria o di organi di Polizia.

art. 8 – Informativa

Della presenza del servizio di videosorveglianza si dà informazione a mezzo di cartelli e si adotta il modello di informativa standard previsto dall’allegato 1 Provvedimento in materia di videosorveglianza 8 aprile 2010.

Il presente avviso in formato integrale viene pubblicato all’Albo on line e sul sito dell’Istituto.

Il medesimo avviso potrà essere integrato o modificato con successivo provvedimento, in caso di variazione delle condizioni di applicazione.

Art. 9 Diritti degli interessati

In relazione al trattamento dei dati personali, l’interessato ha diritto:

a) di conoscere l’esistenza di trattamenti di dati che possano riguardarlo;
b) di essere informato sugli estremi identificativi del Titolare e del Responsabile oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
c) di ottenere, a cura del Responsabile, senza ritardo: 1. la conferma dell’esistenza o meno dei dati personali che lo riguardano, nonché la logica e le finalità su cui si basa il trattamento; la richiesta deve essere rinnovata, salva l’esistenza di giustificati motivi, con intervalli non minori di novanta giorni; 2. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.

Le istanze degli interessati, di cui al presente articolo, devono essere presentate in carta semplice e devono essere indirizzate al responsabile del trattamento disciplinato dal presente regolamento, individuato dal precedente articolo 4, che dovrà provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni.

Nel caso di esito negativo alla istanza di cui ai commi precedenti, l’interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali.

Art. 10 – Disposizioni attuative e di rinvio

Il presente regolamento si colloca nella cornice normativa relativa allo svolgimento delle funzioni istituzionali dell’Istituto.

Per tutto quanto non risulti dettagliatamente disciplinato nel presente documento, si rinvia a quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali ed ai provvedimenti a carattere generale del Garante per la protezione dei dati personali sopra richiamati.

DEL. NR. 197/15 Cons. Istituto del 29/6/2015

La pubblicazione sul sito istituzionale della Scuola del CODICE DISCIPLINARE PERSONALE DELLA SCUOLA equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all’ingresso della sede del lavoro, cosi come prescrive l’articolo 55 del D. Lgsl. 165/2001.

codice-disciplinare-ccnl-2016-2018

codice_disciplinare_nuovo_ccnl_2016_2018

dpr 16 aprile 2013, n. 62

20180928 Decreto 6 registro astensioni

CCNL scuola 2006-2009, all. 2

Allegato_2_CCNL_2006-09_codice_comportamentale

 

Codice disciplinare personale docente

codice disciplinare personale docente

Codice disciplinare personale ATA

Codice disciplinare ata prot. 3068-I-1 del 2.05.2018

all. 1: Procedimento disciplinare per tutto il personale scolastico ai sensi del D.Lgs. 150/2009

as-2014-2015-codice-disciplinare-circolare-ministeriale-88-del-8-novembre-2010-allegato1-procediment...

all. 2: Personale A.T.A. : infrazioni, sanzioni disciplinari e sospensione cautelare

as-2014-2015-codice-disciplinare-circolare-ministeriale-88-del-8-novembre-2010-allegato1-procediment...

Incompatibilità, cumulo impieghi ed incarichi al personale dipendente – esercizio della libera professione

20200924 051 Incompatibilità

 

Regolamento di disciplina degli alunni (Delibera del Consiglio d’Istituto n. 173/09 del 10 febbraio 2009 e successive modifiche presentate nelle sedute del 28/4/09 – Delib. N. 181/09 e del 29/6/10 – Delib. N. 60/10)

– Regolamento di disciplina degli alunni 28_04_09 aggiornato al 29_06_10

regolamenti-Regolamento-di-disciplina-degli-alunni-28_04_09-aggiornato-al-29_06_10

REGOLAMENTO PER LE SEDUTE IN FORMA TELEMATICA DEGLI ORGANI COLLEGIALI

FIRMATO_REGOLAMENTO PER LE SEDUTE IN FORMA TELEMATICA DEGLI ORGANI COLLEGIALI.docx